Creazione dell'unità di destinazione virtuale su Server I/E virtuale

Fornisce istruzioni sulla creazione di un'unità di destinazione virtuale sul Server I/E virtuale.

La seguente procedura descrive come configurare SCSI virtuale. Questa procedura può essere ripetuta per fornire ulteriore memoria disco virtuale a qualsiasi partizione logica client. La procedura prevede che sia già stato definito un volume fisico o logico sul Server I/E virtuale. Per informazioni sui volumi fisici e logici, consultare Volumi logici.

Questa procedura presuppone inoltre che gli adattatori virtuali per il Server I/E virtuale e le partizioni client siano stati creati durante la creazione del profilo partizione. Per informazioni sulla creazione della partizione, consultare Creazione della partizione logica e del profilo di partizione di Server I/E virtuale.

Con il Server I/E virtuale è possibile esportare i dischi come dischi virtuali. Con il Server I/E virtuale è possibile esportare due tipi di dischi fisici: un disco SCSI virtuale supportato da un volume fisico e un disco SCSI virtuale supportato da un volume logico. Dopo aver assegnato un disco virtuale ad una partizione client, è necessario rendere disponibile il Server I/E virtuale prima che le partizioni logiche client possano accedervi.

La creazione dell'unità di destinazione virtuale sul Server I/E virtuale mette in corrispondenza l'adattatore SCSI virtuale con il volume logico o il disco fisico. E' possibile effettuare questa operazione utilizzando il comando mkvdev. La sintassi di questo comando è la seguente:
mkvdev -vdev UnitàDestinazione -vadapter
AdattatoreServerSCSIVirtuale [-dev NomeUnità]
  1. Utilizzare il comando lsdev per assicurarsi che l'adattatore SCSI virtuale sia disponibile. Ad esempio, l'esecuzione di lsdev -virtual restituisce risultati simili ai seguenti:
    nome   stato       descrizione
    ent2   Disponibile Adattatore Ethernet I/E virtuale (l-lan)
    vhost0 Disponibile Adattatore server SCSI virtuale
    vhost1 Disponibile Adattatore server SCSI virtuale
    vhost2 Disponibile Adattatore server SCSI virtuale
    vsa0   Disponibile Adattatore seriale virtuale LPAR
  2. Per creare un'unità di destinazione virtuale, che mette in corrispondenza l'adattatore server SCSI virtuale con un volume fisico o logico, eseguire il comando mkvdev. In questa procedura, è stato eseguito il comando
    mkvdev –vdev lv_4G –vadapter vhost3
    In questo esempio, il nome dell'adattatore server SCSI virtuale è vhost3. Il volume logico che è stato specificato era lv_4G.
    Nota: l'indicatore -vdev può specificare un volume fisico o logico o un supporto ottico. Per mettere in corrispondenza un volume fisico con un Adattatore server SCSI virtuale, utilizzare hdiskx per l'indicatore -vdev. Ad esempio, se il nome volume fisico è hdisk5, eseguire mkvdev -vdev hdisk5 -vadapter vhost3. Per mettere in corrispondenza un supporto ottico con un adattatore server SCSI virtuale, utilizzare cdx per l'indicatore -vdev. Ad esempio, se il nome supporto ottico è cd0, eseguire mkvdev -vdev cd0 -vadapter vhost3.
    La memoria è disponibile per la partizione client al successivo avvio o la prossima volta che l'adattatore client SCSI virtuale appropriato viene analizzato (su una partizione logica Linux) o configurato (su una partizione logica AIX).

    Per mettere in corrispondenza un volume fisico con un Adattatore server SCSI virtuale, utilizzare hdiskx invece delle unità di volume logico per l'indicatore -vdev.

    Il comando lsdev visualizza l'adattatore unità di destinazione virtuale appena creato. Ad esempio, l'esecuzione di lsdev -virtual restituisce risultati simili ai seguenti:
    nome   stato       descrizione
    vhost0 Disponibile Adattatore server SCSI virtuale 
    vsa0   Disponibile Adattatore seriale virtuale LPAR 
    vdbsrv Disponibile Unità di destinazione virtuale - Volume logico
    Il comando lsmap visualizza i collegamenti logici tra le unità appena create, come segue:
    lsmap -vadapter vhost0 
    Questo comando restituisce dei risultati simili a quelli che seguono:
    SVSA Physloc Client PartitionID
    --------------- -------------------------------------------- ------------------ 
    vhost0 U9111.520.10DDEEC-V1-C20 0x00000000 
    VTD vdbsrv 
    LUN                   0x8100000000000000 
    Backing device rootvg_dbsrv
    Physloc
    L'ubicazione fisica è una combinazione di numero dell'alloggiamento, in questo caso 20, e ID della partizione logica. Ora l'unità virtuale può essere collegata dalla partizione client. Adesso è possibile attivare la partizione nei menu SMS ed installare il sistema operativo sul disco virtuale o aggiungere un ulteriore disco virtuale utilizzando il comando cfgmgr. L'ID partizione client viene visualizzato non appena la partizione client è attiva.

    Per una descrizione dettagliata di ogni comando del Server I/E virtuale, consultare Descrizioni del comando Server I/E virtuale.


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