Fornisce informazioni sulle limitazioni alla
configurazione di Server I/E virtuale.
I volumi logici esportati come dischi SCSI virtuale vengono creati utilizzando la 5LI del Server I/E virtuale. Se un volume logico viene esportato come un'unità virtuale, tutti i volumi fisici che compongono il gruppo di volumi in cui si trova il volume logico devono essere collegati allo stesso adattatore. Un modo per garantire questa situazione è quello di creare gruppi di volumi con
non più di un disco fisico.
Quando si implementa l'SCSI virtuale prendere in considerazione quanto segue:
- L'SCSI virtuale supporta unità per canali a fibra ottica, SCSI parallelo e RAID SCSI come unità di supporto.
- L'SCSI virtuale non ha alcuna limitazione per quanto riguarda il numero di adattatori supportati. E' possibile assegnare a una singola partizione un numero massimo di 256 alloggiamenti virtuali. Ogni alloggiamento virtuale creato richiede
risorse perché sia possibile crearne l'istanza. La dimensione di
Server I/E virtuale, quindi,
pone il limite al numero di adattatori virtuali che è possibile configurare.
- Il protocollo SCSI definisce comandi obbligatori e facoltativi. L'SCSI virtuale supporta
tutti i comandi obbligatori, ma non tutti quelli facoltativi.
- L'utilizzo delle unità SCSI virtuale può influire sulle prestazioni.
A causa dell'alto impiego di risorse associato al modello
client/server,
SCSI virtuale utilizza
ulteriori cicli processore quando elabora richieste I/E.
- Il Server I/E virtuale è una partizione dedicata, da utilizzare solo per operazioni del Server I/E virtuale.
Non è possibile eseguire altre applicazioni sulla partizione Server I/E virtuale.
- La carenza di risorse potrebbe provocare un decremento delle prestazioni.
Se
Server I/E virtuale fornisce molte
risorse a altre partizioni, assicurarsi che sia disponibile una sufficiente
capacità di elaborazione. In presenza di grossi carichi di lavoro su adattatori Ethernet e dischi virtuali, potrebbero verificarsi ritardi di accesso alle risorse da parte delle partizioni.
- I volumi logici esportati come dischi SCSI virtuale
sono sempre configurati come unità a percorso singolo sulla partizione client.
- I volumi logici esportati come dischi SCSI virtuale
che fanno parte del gruppo di volumi root (rootvg) non sono permanenti quando il Server I/E virtuale viene aggiornato per la manutenzione.
Perciò, prima di eseguire una procedura di aggiornamento, assicurarsi che sia stata effettuata la copia di riserva dei
dati dei dischi virtuali del client corrispondente. Quando si esportano volumi logici, la soluzione
migliore consiste nell'esportare volumi logici da un gruppo di volumi diverso dal gruppo di volumi
root.
Quando si implementano gli adattatori Ethernet condivisi è opportuno
prendere in considerazione quanto segue:
- Solo adattatori Ethernet possono essere condivisi. Altri tipi di adattatori di rete non possono esserlo.
- L'inoltro IP non è supportato sul Server I/E virtuale.
Server I/E virtuale supporta
le partizioni client che utilizzano i seguenti sistemi operativi:
- AIX 5.3
- SUSE LINUX Enterprise Server 9 for
POWER
- Red Hat Enterprise Linux AS for POWER Versione 3
- Red Hat Enterprise Linux AS for POWER Versione 4