Completamento della configurazione del server

Completare le fasi richieste per configurare il nuovo server per lo stato di produzione.

Per completare la configurazione del server, effettuare quanto segue:

  1. Terminare la configurazione dell'Hardware Management Console (HMC) utilizzando l'installazione guidata fino a completare l'installazione. Per avere ulteriori informazioni sull'utilizzo dell'installazione guidata consultare l'argomento Configurazione dell'HMC utilizzando la procedura di installazione guidata.
  2. Utilizzare l'emissione confermata dall'LVT (Logical Partition Validation Tool) per collocare l'hardware nella posizione corretta sul server. Per informazioni su dove collocare gli adattatori PCI (Peripheral Component Interconnect) in seguito a un aggiornamento, consultare Posizionamento dell'adattatore PCI nell'unità di sistema o di espansione.
  3. Collegare il server a una fonte di alimentazione. Attivare, quindi il firmware del server gestito sulla partizione standby. Effettuare ciò dall'HMC facendo clic con il tastino destro del mouse sul server e selezionando Accendi sistema gestito.
  4. Installare le correzioni sull'HMC e sul firmware del server. Per istruzioni su come reperire ed installare le correzioni, consultare l'argomento Acquisizione correzioni.
  5. Verificare che la proprietà CEC (central electronics complex) HMC visualizzi tutto l'hardware migrato.
  6. Accertarsi che non vi siano partizioni logiche o profili sull'HMC per questo server. Per rimuovere un profilo, consultare Rimozione dei dati di profilo utilizzando l'HMC. Una partizione logica dispone di tutte le risorse.
  7. Inserire il minidisco con i dati di configurazione nell'unità minidisco dell'HMC. Si tratta dei dati di configurazione che sono stati richiamati nella fase Copia della configurazione LPAR su minidisco.
  8. Dall'interfaccia della riga comandi della HMC, immettere quanto segue (il nome del server è il nome del server di destinazione ed è sensibile al maiuscolo e al minuscolo):
    migrcfg -m "nome server" -f "nome file" -t 1

    Per accedere alla riga comandi HMC, completare le seguenti fasi:

    1. Fare clic con il tastino destro del mouse sul desktop
    2. Selezionare Terminale
    3. Selezionare rshterm
    Note:
    1. Non spostare l'hardware sulle unità di espansione esistenti in fase di conversione.
    2. L'HMC crea i nuovi profili utente. E' possibile che sia necessario aggiornare l'HMC per visualizzare i nuovi profili.
    3. La partizione primaria migrata dal server di origine viene assegnata al primo numero dell'ID della partizione che non è stato utilizzato sul server di origine. In genere la partizione successiva al numero di partizione più alto sul server di origine.
    4. I numeri di bus delle unità di espansione, migrate nel nuovo server, non vengono modificati. Le unità di espansione convertite e nuove ricevono i nuovi numeri bus.
    5. Il numero alloggiamento per l'adattatore Ethernet virtuale è il numero dell'ID LAN virtuale sul server di origine più due. In altre parole, il numero alloggiamento per l'adattatore Ethernet virtuale è di due numeri maggiore rispetto all'ID LAN virtuale sul server di origine.
  9. Dall'Hardware Management Console, riassegnare l'hardware I/E spostato durante la migrazione dall'alloggiamento dell'unità server di origine, configurare il nuovo hardware e riassegnare i bus modificati di ciascuna partizione logica. E' possibile apportare delle modifiche facendo clic con il tastino destro del mouse sulle partizioni logiche e selezionando Proprietà.
  10. Impostare i profili delle partizione logica su modalità B manuale e conservarli per le partizioni logiche i5/OS. Per completare questa attività, completare le seguenti fasi dall'HMC:
    1. Fare clic con il tastino destro del mouse sul profilo della partizione logica.
    2. Selezionare attiva.
    3. Selezionare avanzate.
    4. Immettere il blocco tasti in posizione manuale.
    5. Immettere B per il tipo di IPL.
  11. Verificare che l'hardware I/E stia effettuando delle notifiche al server e all'Hardware Management Console. Per effettuare ciò, attenersi alla seguente procedura:
    1. Mentre si esegue l'IPL manuale, immettere DST (dedicated service tools).
    2. Dal DST o SST, immettere HSM (Hardware Service Manager).
    3. Verificare che l'hardware I/E stia effettuando delle notifiche.
    4. Uscire dal DST o SST e continuare l'IPL (initial program load).
  12. Collegarsi come responsabile della riservatezza utilizzando il profilo utente QSECOFR.
  13. Nel pannello Opzioni IPL, immettere la data e l'ora corrette. Verificare che i seguenti valori siano impostati come indicato di seguito:
    Avvio programmi scrittura stampante = N
    Avvio sistema in stato limitato = Y
    Definizione o modifica del sistema all'IPL = Y
  14. Nel pannello Definizione o modifica del sistema all'IPL, selezionare l'opzione 3 (Comandi valori di sistema).
  15. Nel pannello Comandi valori di sistema, selezionare l'opzione 3 (Gestione valori di sistema).
  16. Ripristinare i valori di sistema alle impostazioni registrate nella fase Completamento delle preparazioni finali del server per l'aggiornamento. Utilizzare i comandi Gestione valori di sistema per ripristinare tali valori.
  17. Visualizzare un elenco di unità. Utilizzare il comando WRKCFGSTS (Gestione stato configurazione) con il parametro *DEV per visualizzare le unità. Notare che la console è assegnata al programma di controllo QCTL. Disattivare tutte le unità ad eccezione del terminale che si sta utilizzando per la console.
  18. Assicurarsi che tutte le linee di comunicazione siano disattivate. Utilizzare il comando WRKCFGSTS (Gestione stato configurazione) con i parametri *LIN *ALL per disattivare tali linee, dopo il completamento dell'IPL.
  19. Disattivare tutti i programmi di controllo. Utilizzare il comando WRKCFGSTS (Gestione stato configurazione) con i parametri *CTL *ALL per disattivare i programmi di controllo.
  20. Trovare il foglio di lavoro delle informazioni sull'ubicazione etichetta per il server di origine. Il tecnico di manutenzione autorizzato dovrebbe avere fornito precedentemente queste informazioni. Su questo foglio di lavoro, il tecnico di manutenzione autorizzato indica i programmi di controllo e le unità che si trovano in diverse ubicazioni rispetto a quelle in cui si trovavano sul server di origine. Per accedere alle unità sul proprio server, consultare Ridenominazione delle risorse di ogni partizione logica.
  21. Eseguire un IPL nel modo seguente per ciascuna partizione logica sul server:
    1. Accertarsi che ogni partizione logica sia impostata sul tipo di IPL B e sulla modalità operativa Normale. Per impostare ciascuna partizione logica, fare clic con il tastino destro del mouse sulla partizione nell'Hardware Management Console e selezionare Modalità IPL. Modificare la modalità IPL in tipo B.
    2. Effettuare l'arresto ed eseguire l'IPL sulle partizioni logiche. Per istruzioni su come avviare e arrestare il sistema operativo, consultare Riavvio e arresto di i5/OS in una partizione logica.
    Nota: in caso di arresto della partizione di servizio di eServer i5, è possibile che venga visualizzato il codice di riferimento sistema D6xx430B o D6xx430A per un periodo di tempo considerevole. Quando il codice firmware del server viene aggiornato, le "xx" vengono incrementate periodicamente. Per consentire al server di completare l'elaborazione, non interrompere questo processo.
  22. Se necessario, ridenominare le risorse di ogni partizione logica.
  23. Facoltativo: avviare la parità unità su qualsiasi unità disco non configurata. Per informazioni su come effettuare questa operazione, consultare "Avvio protezione parità unità" nel Capitolo 20 "Gestione protezione parità unità" del manuale Copia di riserva e ripristinoCollegamento al PDF.
  24. Eseguire la gestione dell'unità disco per configurare e proteggere i dischi sul server. Per effettuare ciò, è possibile utilizzare l'opzione Gestione unità disco dal pannello DST (Dedicated Service Tools). Per informazioni su come effettuare questa operazione, consultare il Capitolo 18 "Procedure per la configurazione e la protezione dei dischi" del manuale Copia di riserva e ripristino Collegamento al PDF.
  25. Salvare ogni partizione logica del server utilizzando l'opzione 21 GO SAVE.
  26. Creare prospetti degli oggetti di configurazione e hardware (per ogni partizione logica i5/OS) immettendo i seguenti comandi:
    DSPHDWRSC TYPE(*LWS) OUTPUT(*PRINT)
    DSPHDWRSC TYPE(*STG) OUTPUT(*PRINT)
    DSPHDWRSC TYPE(*CMN) OUTPUT(*PRINT)
    DSPHDWRSC TYPE(*PRC) OUTPUT(*PRINT)
    DSPPTF LICPGM(*ALL) OUTPUT(*PRINT)  
  27. Se si sta eseguendo la migrazione di un Red Hat Enterprise Linux versione 3, consultare Completamento della migrazione di Red Hat Enterprise Linux versione 3 per completare le altre fasi.
  28. Se si sta eseguendo la migrazione di un SUSE Linux Enterprise Server 9, consultare Completamento della migrazione di SUSE Linux Enterprise Server 9 per completare le altre fasi.
  29. Installare il software aggiuntivo che faceva parte della pianificazione della soluzione originale. Consultare Installazione software aggiuntivo per ulteriori informazioni. E' possibile che sia stato ricevuto ulteriore software come parte di un pacchetto. Per informazioni sul pacchetto, consultare il sito Web iSeries Hardware Collegamento esterno all'Information Center.
  30. Se, quando si aggiorna il server, è necessario aggiornare il limite di utilizzo di ogni partizione logica i5/OS, consultare l'argomento relativo ai costi del processore per alcuni modelli V5R4 incluso nel Memo per gli utenti.
  31. Riprendere le operazioni normali e verificare che tutte le applicazioni funzionino correttamente.
Riferimenti correlati
Elenco di controllo di aggiornamento

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