Completare le fasi per aggiornare e preparare Red Hat Enterprise Linux version 3 alla migrazione dei dati.
Questa sessione fornisce informazioni sul completamento di una migrazione dati Linux. Questo argomento fornisce informazioni solo sulla migrazione dei dati da Red Hat Enterprise Linux version 3 su un modello IBM iSeries o
IBM eServer i5 a Red Hat Enterprise Linux version 3 su un modello IBM System i5 or eServer i5. Completare la migrazione dati da
Red Hat Enterprise Linux version 3 effettuando le seguenti attività sul server di destinazione:
- Creare un file di salvataggio sulla partizione logica i5/OS su cui si sta effettuando la migrazione della
partizione Linux. Utilizzare lo stesso nome usato per il file di salvataggio sul server di origine
e la libreria QGPL.
- Utilizzare l'FTP (file transfer protocol) per inviare il file di
salvataggio alla partizione logica i5/OS che utilizzerà dischi virtuali.
Nota: questa fase presuppone che si voglia utilizzare ftp (file transfer
protocol) per inviare il file di salvataggio. È anche possibile utilizzare la copia di
riserva e il ripristino per trasferire il file di salvataggio. Consultare il manuale
Copia di riserva e ripristino per ulteriori informazioni.
- Ripristinare il file di salvataggio utilizzando il comando RST. Per continuare l'esempio LINUX530,
il seguente comando ripristina il file di salvataggio:
RST
DEV('QSYS.LIB/QGPL.LIB/TEST1.FILE')
OBJ('/QFPNWSSTG/LINUX530' *INCLUDE)
SUBTREE(*ALL)
Nota: è necessario completare questa fase anche per i file
UDFS salvati dagli ASP (auxiliary storage pools) secondari.
- Eseguire il comando wrknwsstg. Una volta eseguito questo comando, viene visualizzato l'NWSSTG
migrato.
- Creare un ambiente client e server SCSI virtuale
completando le seguenti fasi dalla partizione client (partizione Linux):
- Fare clic con il tastino destro del mouse sul profilo partizione nell'HMC e selezionare Proprietà.
- Selezionare il separatore I/O virtuale.
- Se non si dispone di adattatori SCSI client, creare un adattatore SCSI client in fondo
al separatore. Quando si crea un adattatore SCSI client, accertarsi di specificare quanto
segue:
- Selezionare Client per il tipo di adattatore.
- Accertarsi che nel campo Partizione remota sia indicata la corretta partizione server che condivide le proprie risorse.
- Il Numero di alloggiamento virtuale della partizione remota dovrebbe
corrispondere al numero di alloggiamento per il server SCSI sulla partizione che condivide le proprie risorse.
- Selezionare il separatore Controllo dell'alimentazione.
- In Partizioni di controllo dell'alimentazione da aggiungere, selezionare
la partizione che condivide le proprie risorse.
Dalla partizione server che condivide le proprie risorse (partizione i5/OS):
- Fare clic con il tastino destro del mouse sul profilo partizione nell'HMC e selezionare Proprietà.
- Selezionare il separatore I/O virtuale.
- Se non si dispone di adattatori SCSI client, creare un adattatore SCSI client in fondo
al separatore. Quando si crea un adattatore SCSI client, accertarsi di specificare quanto
segue:
- Selezionare Server per il tipo di adattatore.
- Accertarsi che nel campo Partizione remota sia indicata la corretta partizione del client da cui ottiene le risorse.
- Il numero di alloggiamento virtuale della partizione remota dovrebbe
corrispondere al numero di alloggiamento per il client SCSI sulla partizione Linux.
- Creare e configurare l'NWSD (network server description - descrizione del
server di rete) per utilizzare SCSI virtuale.
Per creare e configurare l'NWSD, effettuare le seguenti fasi:
- Creare l'NWSD e collegare l'NWSSTG (network server storage space - spazio memoria del server di rete) migrato. Completare le seguenti operazioni:
- Su una riga comandi i5/OS sulla partizione che condivide le
risorse, immettere CRTNWSD e premere F4 per le richieste.
- Specificare le seguenti informazioni:
NWSD (fornire un nome per l'NWSD)
RSRCNAME (*AUTO)
TYPE(*GUEST)
ONLINE (*NO o *YES)
PARTITION ('Fornire il nome della partizione logica AIX o Linux')
CODEPAGE (437)
TCPPORTCFG (*NONE)
RSTDDEVRSC (per unità nastro e CD virtuali) (*NONE)
SYNCTIME (*TYPE)
IPLSRC (*STMF)
IPLSTMF (*QOPT)
IPLPARM (rescue)
PWRCTL (*YES)
Note:
- Una volta eseguita l'installazione, se il file system root (/) non è installato sulla prima
partizione del primo disco, è necessario configurare un parametro root.
- Per l'IPLSTMF, utilizzare il percorso consigliato nella documentazione sull'installazione del distributore. Un esempio è /QOPT/RED_HAT/images/netboot.img.
- Immettere il nome o il numero della partizione, ma non entrambi:
- Collegare lo spazio di memoria del server di rete completando le seguenti
fasi:
- Su una riga comandi
i5/OS, immettere il comando ADDNWSSTGL e premere F4.
- Immettere i seguenti valori parametro sul pannello Aggiunta collegamento memoria
server di rete (ADDNWSSTGL) e premere Invio.
- Nel campo Descrizione server di rete, specificare il nome della descrizione server di
rete (NWSD).
- Nel campo Collegamento memoria dinamica, specificare *YES per rendere lo spazio della memoria del server
di rete dinamicamente disponibile per la partizione (cioè, disponibile senza il
riavvio della partizione Linux).
- Nel campo Numero sequenza unità, specificare la posizione della sequenza di collegamento che si
desidera utilizzare.
- Individuare gli adattatori di comunicazione tipo 290B, che sono le connessioni SCSI
virtuali. Immettere WRKHDWRSC *CMN e poi immettere 7 (visualizzazione
dettaglio risorse). Associare l'adattatore all'alloggiamento e immettere il nome della risorsa
dell'adattatore (ad esempio, CTL07) nel file nome risorsa dell'NWSD.
- Attivare la partizione Linux dall'HMC se non è stato già
fatto. Per attivare la partizione, fare clic con il tastino destro del mouse sulla partizione nell'HMC
e selezionare Attiva.
- Aprire la finestra terminale per la partizione Linux.
Per aprire la finestra
terminale, fare clic con il tastino destro del mouse sulla partizione Linux e selezionare Apri finestra terminale. L'attivazione e la chiusura della partizione Linux
sono fasi essenziali della preparazione della partizione prima di attivare l'NWSD.
- Chiudere la partizione Linux dall'HMC. Per chiudere la partizione, fare clic con il tastino destro
del mouse sulla partizione nell'HMC e selezionare Chiudi
Partizione.
- Inserire il CD 1 nell'unità CD-ROM della partizione i5/OS che condivide le proprie risorse.
- Attivare l'NWSD. Effettuare le seguenti fasi per attivare l'NWSD:
- Immettere WRKCFGSTS *NWS e premere Invio.
- Immettere 1 accanto all'NWSD che si vuole
avviare e premere Invio.
- Se l'attivazione ha esito positivo, Linux si avvierà nel sistema di salvataggio (modalità rescue)
nella finestra del terminale. Rispondere alle richieste di selezione della lingua appropriata.
Nota: consentire al sistema di salvataggio (modalità rescue) di ricercare l'installazione.
- Assicurarsi che la partizione root sia caricata correttamente. Dalla richiesta comandi della shell immettere:
chroot/mnt/sysimage
- Modificare il formato per le unità virtuali iSeries. Queste modifiche sono presenti normalmente nel
file /etc/fstab. Modificare il file fstab cambiando i nomi in base alla seguente tabella.
| Unità virtuale |
Nome precedente |
Nuovo nome |
| Disco virtuale |
/dev/iseries/vdxx |
/dev/sdxx |
| CD virtuale |
/dev/iseries/vcdxx |
/dev/srxx |
| Nastro virtuale |
/dev/iseries/vtxx |
/dev/stxx |
Per modificare il file fstab, completare le operazioni che seguono:
- Per individuare il file, immettere cd /
- Immettere cd etc
- Immettere vi fstab
- Modificare le unità virtuali in base alla tabella.
Nota: poiché
Red Hat utilizza il contrassegno del disco, modificare il percorso unità della partizione di swap e qualsiasi altro punto di caricamento personalizzato sia stato aggiunto al file fstab. Ad esempio, la riga /dev/iseries/vda2 swap swap defaults
0 0 diventa /dev/sda2 swap swap defaults 0 0.
- Salvare e uscire premendo il tasto Esc e quindi immettendo :wq!
- Modificare la console virtuale iSeries
editando il file /etc/inittab. Per modificare il file inittab, completare le operazioni che seguono:
- Per individuare il file, immettere cd /
- Immettere cd /etc
- Immettere vi inittab
- Individuare le seguenti sei righe alla fine del file:
1:2345:respawn:/sbin/mingetty tty1
2:2345:respawn:/sbin/mingetty tty2
3:2345:respawn:/sbin/mingetty tty3
4:2345:respawn:/sbin/mingetty tty4
5:2345:respawn:/sbin/mingetty tty5
6:2345:respawn:/sbin/mingetty tty6
- Escludere queste righe immettendo il simbolo # all'inizio di ognuna di esse.
- Aggiungere la seguente riga prima delle sei righe precedentemente elencate:
co:2345:respawn:/sbin/agetty hvc0 38400 vt100
- Modificare il collegamento simbolico all'unità CD-ROM completando le operazioni che seguono:
- Immettere rm /dev/cdrom
- Immettere ln —s /dev/scd0 /dev/cdrom
Nota: effettuare
la stessa operazione per tutte le altre unità CD-ROM di cui si dispone.
- Installare il nuovo kernel completando le operazioni che seguono:
- Immettere vi /etc/modules.conf
- Modificare la riga alias scsi_hostadapter viodasd in alias scsi_hostadapter ibmvscsic
- Se si utilizza l'ethernet virtuale, modificare la riga alias eth0 veth in alias eth0 ibmveth
- Immettere ln —s /sbin/ybin /usr/sbin/ybin
- Creare un file di configurazione /etc/yaboot.conf immettendo vi /etc/yaboot.conf. Il file contiene quanto segue:
boot=/dev/sda1 (l'ubicazione della partizione di avvio PReP)
partition=2 (il numero della partizione root)
timeout=30
install=/usr/lib/yaboot/yaboot
delay=10
nonvram
image=/boot/vmlinux-2.4.21-18.EL (file kernel in base alla versione di Red Hat)
Label=2.4.21-18.EL.img (il nome per questo kernel)
read-only
initrd=/boot/initrd-2.4.21-18.EL.img (il percorso al file initrd in base alla versione di Red Hat)
append="console=hvc0 root=LABEL=/
- Installare l'RPM del kernel pSeries
immettendo:
rpm -ivh <numero
versione kernel>.ppc64pseries.rpm
Note: - Assicurarsi di trovarsi nell'indirizzario corrente in cui è stato trasferito il file di salvataggio. Aggiungere /root/ prima del numero di versione kernel se l'installazione non funziona correttamente nell'indirizzario corrente.
- Assicurarsi che non siano stati ricevuti errori da mkinitrd o dall'installazione kernel.
Se mkinitrd riporta errore, controllare le modifiche apportate al file /etc/modules.conf. Se la data e l'ora non sono state impostate correttamente sulla partizione, il comando
tar potrebbe restituire degli errori che possono, però, essere ignorati.
- Modificare il file /etc/securetty e aggiungere una riga che indichi hvc0.
Per apportare questa modifica, effettuare quanto segue:
- Per individuare il file, immettere cd /
- Immettere cd /etc
- Immettere vi securetty
- Inserire una nuova riga alla fine del file che indichi hvc0
- Salvare e uscire premendo il tasto Esc e quindi immettendo
:wq!
- Immettere exit due volte per uscire dal sistema di salvataggio (modalità rescue). Il sistema viene arrestato.
- Disattivare la NWSD. Per disattivare la NWSD completare le operazioni che seguono:
- Immettere WRKCFGSTS *NWS e premere Invio.
- Immettere 2 accanto all'NWSD che si vuole
avviare e premere Invio.
- Riconfigurare l'NWSD per avviare la partizione da NWSSTG. Consultare la documentazione del distributore
per ulteriori dettagli.
Specificare le seguenti informazioni:
NWSD (fornire un nome per l'NWSD)
TYPE(*GUEST)
ONLINE (*NO o *YES)
PARTITION ('Fornire il nome della partizione logica AIX o Linux')
CODEPAGE (437)
TCPPORTCFG (*NONE)
RSTDDEVRSC (per unità nastro e CD virtuali) (*NONE)
SYNCTIME (*TYPE)
IPLSRC (*NWSSTG)
IPLSTMF (*NONE)
IPLPARM (*NONE)
PWRCTL (*YES)
- Attivare l'NWSD. Effettuare le seguenti fasi per attivare l'NWSD:
- Immettere WRKCFGSTS *NWS e premere Invio.
- Immettere 1 accanto all'NWSD che si vuole
avviare e premere Invio.
- Per abilitare il controllo dell'alimentazione della partizione
Linux da i5/OS e dall'HMC,
scaricare DynamicRM e Diagela RPM's. Il sito web Linux support contiene tutte le indicazioni necessarie
all'utente per l'installazione delle applicazioni.