Questa sessione fornisce informazioni sul completamento di una migrazione dati Linux. Questo argomento fornisce informazioni solo sulla migrazione dei dati da SUSE Linux Enterprise Server 9 su un modello IBM iSeries o
IBM eServer i5 a SUSE Linux Enterprise Server 9 su un modello IBM System i5 or eServer i5. Completare la migrazione dati da
SUSE Linux Enterprise Server 9 effettuando le seguenti attività sul server di destinazione:
- Creare un file di salvataggio sulla partizione logica i5/OS su cui si sta effettuando la migrazione della
partizione Linux. Utilizzare lo stesso nome usato per il file di salvataggio sul server di origine
e la libreria QGPL.
- Utilizzare l'FTP (file transfer protocol) per inviare il file di
salvataggio alla partizione logica i5/OS che utilizzerà dischi virtuali.
Nota: questa fase presuppone che si voglia utilizzare ftp (file transfer
protocol) per inviare il file di salvataggio. È anche possibile utilizzare la copia di
riserva e il ripristino per trasferire il file di salvataggio. Consultare il manuale
Copia di riserva e ripristino per ulteriori informazioni.
- Ripristinare il file di salvataggio utilizzando il comando RST. Per continuare l'esempio LINUX530,
il seguente comando ripristina il file di salvataggio:
RST
DEV('/QSYS.LIB/QGPL.LIB/TEST1.FILE')
OBJ('/QFPNWSSTG/LINUX530' *INCLUDE)
SUBTREE(*ALL)
Nota: è necessario completare questa fase anche per i file
UDFS salvati dagli ASP (auxiliary storage pools) secondari.
- Eseguire il comando wrknwsstg. Una volta eseguito questo comando, viene visualizzato l'NWSSTG
migrato.
- Creare un ambiente client e un server SCSI virtuale. Creare questo ambiente
completando le seguenti fasi dalla partizione client (partizione Linux):
- Fare clic con il tastino destro del mouse sul profilo partizione nell'HMC e selezionare Proprietà.
- Selezionare il separatore I/O virtuale.
- Se non si dispone di adattatori SCSI client, creare un adattatore SCSI client in fondo
al separatore. Quando si crea un adattatore SCSI client, accertarsi di specificare quanto
segue:
- Selezionare Client per il tipo di adattatore.
- Accertarsi che nel campo Partizione remota sia indicata la corretta partizione server che condivide le proprie risorse.
- Il Numero di alloggiamento virtuale della partizione remota dovrebbe
corrispondere al numero di alloggiamento per il server SCSI della partizione che condivide le proprie risorse.
- Selezionare il separatore Controllo dell'alimentazione.
- In Partizioni di controllo dell'alimentazione da aggiungere, selezionare
la partizione che condivide le proprie risorse.
Dalla partizione server che condivide le proprie risorse (partizione i5/OS):
- Fare clic con il tastino destro del mouse sul profilo partizione nell'HMC e selezionare Proprietà.
- Selezionare il separatore I/O virtuale.
- Se non si dispone di adattatori SCSI client, creare un adattatore SCSI client in fondo
al separatore. Quando si crea un adattatore SCSI client, accertarsi di specificare quanto
segue:
- Selezionare Server per il tipo di adattatore.
- Accertarsi che nel campo Partizione remota sia indicata la corretta partizione client con cui condivide le proprie risorse.
- Il numero di alloggiamento virtuale della partizione remota dovrebbe
corrispondere al numero di alloggiamento per il client SCSI della partizione Linux.
- Creare e configurare l' NWSD (network server description - descrizione
del server di rete) per utilizzare SCSI virtuale, effettuando quanto segue:
- Creare l'NWSD e collegare l'NWSSTG (network server storage space - spazio memoria del server di rete) migrato. Per crearlo e collegarlo, effettuare le seguenti fasi:
- Su una riga comandi i5/OS sulla partizione che condivide le
risorse, immettere CRTNWSD e premere F4 per le richieste.
- Specificare le seguenti informazioni:
NWSD (fornire un nome per l'NWSD)
RSRCNAME (*AUTO)
TYPE(*GUEST)
ONLINE (*NO o *YES)
PARTITION ('Fornire il nome della partizione logica AIX o Linux')
CODEPAGE (437)
TCPPORTCFG (*NONE)
RSTDDEVRSC (per unità nastro e CD virtuali) (*NONE)
SYNCTIME (*TYPE)
IPLSRC (*STMF)
IPLSTMF (*QOPT)
IPLPARM (*NONE)
PWRCTL (*YES)
Note: - Una volta eseguita l'installazione, se il file system root (/) non è installato sulla prima
partizione del primo disco, è necessario configurare un parametro root.
- Per l'IPLSTMF, utilizzare il percorso consigliato nella documentazione sull'installazione del distributore. Un esempio è /QOPT/SU90.001/install.
- Collegare lo spazio di memoria del server di rete completando le seguenti fasi:
- Su una riga comandi
i5/OS, immettere il comando ADDNWSSTGL e premere F4.
- Immettere i seguenti valori parametro sul pannello Aggiunta collegamento memoria
server di rete (ADDNWSSTGL) e premere Invio.
- Nel campo Descrizione server di rete, specificare il nome della descrizione server di
rete (NWSD).
- Nel campo Collegamento memoria dinamica, specificare *YES per rendere lo spazio della memoria del server
di rete dinamicamente disponibile per la partizione (cioè, disponibile senza il
riavvio della partizione Linux).
- Nel campo Numero sequenza unità, specificare la posizione della sequenza di collegamento che si
desidera utilizzare.
- Individuare gli adattatori di comunicazione tipo 290B, che sono le connessioni SCSI
virtuali. Immettere WRKHDWRSC *CMN e poi immettere 7 (visualizzazione
dettaglio risorse). Associare l'adattatore all'alloggiamento e immettere il nome della risorsa
dell'adattatore (ad esempio, CTL07) nel file nome risorsa dell'NWSD.
- Attivare la partizione Linux dall'HMC se non è stato già
fatto. Per attivare la partizione, fare clic con il tastino destro del mouse sulla partizione nell'HMC
e selezionare Attiva.
- Aprire la finestra terminale per la partizione Linux.
Per aprire la finestra
terminale, fare clic con il tastino destro del mouse sulla partizione Linux e selezionare Apri finestra terminale. L'attivazione e la chiusura della partizione Linux
sono fasi essenziali della preparazione della partizione prima di attivare l'NWSD.
- Chiudere la partizione Linux dall'HMC. Per chiudere la partizione, fare clic con il tastino destro
del mouse sulla partizione nell'HMC e selezionare Chiudi
Partizione.
- Inserire il primo CD nell'unità CD-ROM della partizione i5/OS che condivide le proprie risorse.
- Attivare il server NWSD portando a termine i seguenti passi:
- Immettere WRKCFGSTS *NWS e premere Invio.
- Immettere 1 accanto all'NWSD che si vuole
avviare e premere Invio.
- Se l'attivazione ha esito positivo, selezionare l'opzione 'avviare sistema installato' dalla finestra del terminale.
- L'avvio non è riuscito perché il file /etc/fstab non è corretto. Immettere la parola d'ordine root e completare le operazioni che seguono per correggere il file fstab:
- Ricaricare la partizione root immettendo il comando:
mount -t <tipo FS> -o remount,rw <unità root> /
Nota: un esempio di tipo FS è reiserfs e un esempio di unità root è /dev/sda3.
- Modificare il formato per le unità virtuali iSeries. Queste modifiche sono presenti normalmente nel
file /etc/fstab. Modificare il file fstab cambiando i nomi in base alla seguente tabella.
| Unità virtuale |
Nome precedente |
Nuovo nome |
| Disco virtuale |
/dev/iseries/vdxx |
/dev/sdxx |
| CD virtuale |
/dev/iseries/vcdxx |
/dev/srxx |
| Nastro virtuale |
/dev/iseries/vtxx |
/dev/stxx |
Per modificare il file fstab, completare le operazioni che seguono:
- Per individuare il file, immettere cd /
- Immettere cd etc
- Immettere vi fstab
- Modificare le unità virtuali in base alla tabella.
- Salvare e uscire premendo il tasto Esc e quindi immettendo :wq!
- Immettere Exit e la partizione logica Linux verrà riavviata.
Note: - A questo punto, la partizione Linux tornerà al server di installazione dove è possibile avviare il server installato.
- Prima dell'avvio, è possibile che sia necessario installare i moduli per l'hardware
collegato alla partizione. Consultare la documentazione del distributore
per ulteriori dettagli.
- Durante l'avvio, potrebbero comparire dei messaggi di errore di rete. Tali errori possono essere
ignorati.
- Una volta terminato il riavvio del server, aggiungere 'ibmvscsic' ed eliminare
viodasd, se presente, sulla riga 'INITRD' nel file /etc/sysconfig/kernel.
- Modificare il file /etc/lilo.conf effettuando le seguenti modifiche:
- Modificare la riga avvio in 'boot=<percorso per la partizione di avvio PReP>'
- Modificare la riga root in 'root=<percorso per la partizione root>'
- Aggiungere 'activate' sotto boot
- Cancellare qualsiasi altra riga avvio elencata all'inizio del file.
Nota: un percorso di esempio alla partizione di avvio PReP è /dev/sda1
e un percorso di esempio alla partizione root è "/dev/sda3".
- Installare il nuovo kernel utilizzando il comando:
rpm -Uvh <kernel rpm>
Nota: assicurarsi di trovarsi nell'indirizzario corrente in cui è stato trasferito il file di salvataggio.
- Chiudere la partizione logica Linux.
- Riconfigurare l'NWSD per avviare la partizione da NWSSTG. Consultare la documentazione del distributore
per ulteriori dettagli.
Specificare le seguenti informazioni:
NWSD (fornire un nome per l'NWSD)
TYPE(*GUEST)
ONLINE (*NO o *YES)
PARTITION ('Fornire il nome della partizione logica AIX o Linux')
CODEPAGE (437)
TCPPORTCFG (*NONE)
RSTDDEVRSC (per unità nastro e CD virtuali) (*NONE)
SYNCTIME (*TYPE)
IPLSRC (*NWSSTG)
IPLSTMF (*NONE)
IPLPARM (*root)
PWRCTL (*YES)
Nota: utilizzare l'indirizzario in cui si trova il kernel
Linux per l'IPLPARM.
- Avviare la partizione logica Linux.
- Per abilitare il controllo dell'alimentazione della partizione
Linux da i5/OS e dall'HMC,
scaricare DynamicRM e Diagela RPM's. Il sito web Linux support contiene tutte le indicazioni necessarie
all'utente per l'installazione delle applicazioni.