Comando IVM chsyscfg

Scopo

Modifica gli attributi di partizioni, i profili partizione o il sistema gestito. Questo comando è disponibile solo in un ambiente Integrated Virtualization Manager.

Sintassi

Per modificare gli attributi di sistema:

chsyscfg -r sys { -f File di configurazione | -i Dati di configurazione } [ -m Sistema gestito ]

Per modificare gli attributi di partizione:

chsyscfg -r lpar { -f File di configurazione | -i Dati di configurazione } [ -m Sistema gestito ]

Per modificare gli attributi del profilo partizione:

chsyscfg -r prof { -f File di configurazione | -i Dati di configurazione } [ -m Sistema gestito ]

Descrizione

Il comando chsyscfg modifica gli attributi di partizioni, profili partizione o sistema gestito.

Indicatori

-r Tipo di risorsa Il tipo di risorse da modificare:
sys
Risorse sistema gestito
lpar
Risorse partizione logica
prof
Risorse profilo partizione logica
-m Sistema gestito Il nome del sistema gestito. Questo attributo è facoltativo poiché è presente un solo sistema da gestire. Il nome può essere definito dall'utente per il sistema gestito o avere il formato tttt-mmm*ssssssss, dove tttt è il tipo di macchina, mmm è il modello e ssssssss è il numero seriale del sistema gestito.
-f File di configurazione Il nome del file contenente i dati di configurazione necessari per modificare le risorse. I dati di configurazione sono formati da coppie valore e nome attributo, in formato CSV (comma separated value). Tali coppie di valore e nome attributo formano una registrazione di configurazione. Un ritorno a capo segna la fine di una registrazione di configurazione. Il file deve contenere una registrazione di configurazione per ogni risorsa da modificare e ogni registrazione di configurazione deve essere per lo stesso tipo di risorsa. Se il tipo di risorsa è il sistema gestito, il file deve contenere solo una registrazione di configurazione.

Il formato di una registrazione di configurazione è il seguente:

nome-attributo=valore,nome-attributo=valore,...<LF>

Tenere presente che alcuni attributi accettano un elenco di valori separato da virgole, nel seguente modo:

"nome-attributo=valore,valore,...",...<LF>

Quando si specifica un elenco di valori, è necessario che la coppia valore/nome attributo sia racchiusa tra doppi apici. A seconda dello shell utilizzato, è possibile che i caratteri di doppi apici nidificati debbano essere preceduti da un carattere escape, che è normalmente un carattere \ (barra retroversa).

Se si utilizza '+=' nella coppia valore/nome attributo invece di '=', il valore specificato viene aggiunto al valore esistente per l'attributo, se l'attributo è numerico. se l'attributo è un elenco, i valori specificati vengono aggiunti all'elenco esistente.

Se si utilizza '-=' nella coppia valore/nome attributo invece di '=', il valore specificato viene sottratto al valore esistente per l'attributo, se l'attributo è numerico. Se l'attributo è un elenco, i valori specificati vengono eliminati dall'elenco esistente.

Nomi attributo per partizioni

name | lpar_id
nome o ID della partizione da modificare (obbligatorio)
new_name
nuovo nome per la partizione.
shared_proc_pool_util_auth
I valori validi sono:
0 - non consentire l'autorizzazione
1 - consentire l'autorizzazione
work_group_id
I valori validi sono:
none - non partecipare al gruppo di gestione del carico di lavoro
1 - partecipare al gruppo di gestione del carico di lavoro

Nomi attributo per profili partizione

name | lpar_name | lpar_id
Nome o ID della partizione da modificare (obbligatorio)
Nota:
questo comando utilizza il nome profilo e lpar_name in modo intercambiabile poiché tale ambiente non supporta più profili per partizione. Quando si utilizza questo comando sull'Hardware Management Console, è necessario specificare il nome profilo e l'ID o il nome partizione poiché supporta più profili per partizione.
new_name
Nuovo nome per la partizione.
min_mem
memoria minima in megabyte
desired_mem
memoria assegnata in megabyte
max_mem
memoria massima in megabyte
proc_mode
I valori validi sono:
ded: modalità processore dedicato
shared: modalità processore condiviso
min_procs
Quantità minima di processori. In modalità di elaborazione condivisa, si riferisce ai processori virtuali.
desired_procs
Quantità assegnata di processori. In modalità di elaborazione condivisa, si riferisce ai processori virtuali.
max_procs
Quantità massima di processori. In modalità di elaborazione condivisa, si riferisce ai processori virtuali.
min_proc_units
Quantità minima di unità di elaborazione condivise.
desired_proc_units
Quantità assegnata di unità di elaborazione condivise.
max_proc_units
Quantità massima di unità di elaborazione condivise.
sharing_mode
I valori validi sono:
keep_idle_procs: valido con modalità processore dedicato
share_idle_procs: valido con modalità processore dedicato
cap: modalità completata. Valido con modalità processore condiviso
uncap: modalità non completata. Valido con modalità processore condiviso
uncap_weight
La media ponderata della priorità di elaborazione in modalità di condivisione non completata. Minore è il valore, inferiore è il peso. I valori validi sono 0 - 255
auto_start
I valori validi sono:
0 - non avviare automaticamente con il sistema acceso
1 - avvia automaticamente con il sistema acceso
boot_mode
Modalità di attivazione partizione. I valori validi sono:
norm - normale
dd - diagnostica con elenco avvio predefinito
ds - diagnostica con elenco avvio memorizzato
of - richiesta OK apertura firmware
sms - System Management Services
max_virtual_slots
Numero massimo di alloggiamenti adattatore I/E virtuale
virtual_eth_adapters
Elenco di adattatori ethernet virtuali separate da virgola, con ogni adattatore che presenta il seguente formato: slot_number/is_ieee/port_vlan_id/additional_vlan_ids/is_trunk/is_required Tutti e 5 i caratteri '/' devono essere presenti, ma è possibile omettere i valori facoltativi. I valori facoltativi sono is_ieee, additional_vlan_ids, is_required e is_trunk.

I valori validi per is_ieee, is_trunk e is_required"

0 - no
1 - sì

Ad esempio, 4/0/2//0/0 specifica un adattatore Ethernet virtuale con numero alloggiamento virtuale 4, non è abilitato IEEE 802.1Q, ha un ID LAN virtuale porta 2, nessun ID LAN virtuale aggiuntivo, non è un adattatore trunk e non è obbligatorio.

Nomi attributo per il sistema gestito

new_name
nuovo nome per il sistema gestito
pend_configured_max_lpars
Il numero massimo di partizioni logiche che è possibile creare dopo avere avviato il sistema gestito.
lpar_comm_ipaddr
L'indirizzo IP attraverso il quale le partizioni client comunicano con la partizione di gestione, utilizzato principalmente per DLPAR (Dynamic Logical Partitioning). Il valore predefinito prevede il primo indirizzo IP configurato sul sistema ma può essere modificato manualmente. Se viene modificato manualmente e viene modificato l'indirizzo IP dei sistemi, è necessario aggiornare questo valore.
lpar_comm_default
Restituisce l'indirizzo lpar_comm_ipaddr per consentire l'uso dell'indirizzo IP predefinito configurato sul sistema come indicato da lstcpip -interfaces. Valori validi:
  • 1: viene utilizzato l'indirizzo IP predefinito.
-i Dati di configurazione Questa opzione consente di immettere i dati di configurazione sulla riga comandi, invece di utilizzare un file. I dati immessi sulla riga comandi devono seguire lo stesso formato come dati in un file e devono essere racchiusi tra doppi apici.

Quando si utilizza questa opzione, è possibile modificare una sola risorsa.

Le opzioni -i e -f si escludono reciprocamente.

Stato di uscita

Questo comando ha un codice di ritorno zero in caso di esito positivo.

Sicurezza

Gli utenti con ruolo ViewOnly non possono accedere a tale comando.

Esempi

  1. Per modificare il nome definito dall'utente per il sistema gestito, immettere:
    chsyscfg -r sys -i "new_name=sys1"
  2. Per modificare le partizioni utilizzando i dati di configurazione nel file /tmp/lparfile, immettere:
    chsyscfg -r lpar -f /tmp/lparfile
  3. Per ridurre la quantità di memoria minima e assegnata di un profilo partizione di 256 MB, immettere:
    chsyscfg -r prof -i "lpar_name=partition3,min_mem-=256,desired_mem-=256" 

Informazioni correlate

I comandi lssyscfg, mksyscfg e rmsyscfg.


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