Comando ls

Scopo

Visualizza il contenuto di un indirizzario.

Sintassi

Per visualizzare il contenuto di un indirizzario o nome di file

ls [ -1 ] [ -A ] [ -C ] [ -F ] [-H | -L ] [ -N ] [ -R ] [ -X] [ -a ] [ -b ] [ -c ] [ -d ] [ -e ] [ -f ] [ -g ] [ -i ] [ -l ] [ -m ] [ -n ] [ -o ] [ -p ] [ -q ] [ -r ] [ -s ] [ -t ] [ -u ] [ -U ] [ -x ] [ File ... ]

Per visualizzare il contenuto di un indirizzario

ls -f [ -C ] [ -d ] [ -i ] [ -m ] [ -s ] [ -X] [ -x] [ -1 ] [ -U ] [ Indirizzario ... ]

Descrizione

Il comando ls scrive nell'emissione standard il contenuto di ogni parametro Indirizzario specificato o il nome di ogni parametro File specificato, insieme ad ogni altra informazioni richiesta con gli indicatori. Se non si specifica un parametro File o Indirizzario, il comando ls visualizza il contenuto dll'indirizzario corrente.

La specifica di più opzioni nelle coppie che si escludono reciprocamente non è considerata un errore. L'ultima opzione specificata in ogni coppia determina il formato dell'emissione.

Per impostazione predefinita, il comando ls visualizza tutte le informazioni in ordine alfabetico per nome file. La sequenza di ordinamento è determinata dalla variabile di ambiente LANG o LC_COLLATE.

Quando il comando ls visualizza il contenuto dell'indirizzario, non visualizza le voci per i file i cui nomi iniziano con . (punto) a meno che non si utilizzi l'indicatore -a o -A. Se il comando è eseguito da root, utilizza l'indicatore -A per impostazione predefinita.

Esistono tre modalità principali per formattare l'emissione:

Per determinare il numero di posizioni di carattere nella riga di emissione, il comando ls utilizza la variabile di ambiente COLUMNS. Se tale variabile non è impostata, il comando acquisisce il valore colonna corrente della visualizzazione. Se il comando ls non può determinare il numero di posizioni di carattere tramite uno di questi metodi, utilizza un valore predefinito di 80.

La modalità visualizzata con l'indicatore -U è la stessa dell'indicatore -l, eccetto per l'aggiunta di un undicesimo carattere interpretato nel seguente modo:

E Indica che un file dispone delle informazioni EA (extended attribute). L'EA di un file viene visualizzato utilizzando il comando getea.
- Indica che un file non dispone delle informazioni EA.

La modalità visualizzata con gli indicatori -e e -l viene interpretata nel seguente modo:

Se il primo carattere è:

d La voce è un indirizzario.
b La voce è un file di blocco speciale.
c La voce è un file di caratteri speciale.
l La voce è un collegamento simbolico e l'indicatore -N è stato specificato o il collegamento simbolico non puntava a un file esistente.
p La voce è un file speciale FIFO (first-in,first-out).
s La voce è un socket locale.
- La voce è un file ordinario.

I successivi nove caratteri sono divisi in tre serie di tre caratteri ognuna. La prima serie di tre caratteri mostra l'autorizzazione del proprietario. La successiva serie di tre caratteri mostra l'autorizzazione degli altri utenti nel gruppo. L'ultima serie di tre caratteri mostra l'autorizzazione di ogni altro utente con l'accesso al file. I tre caratteri in ogni serie indicano, rispettivamente, autorizzazione alla lettura, scrittura ed esecuzione del file. L'autorizzazione all'esecuzione di un indirizzario consente di ricercare un indirizzario per un file specificato.

Le autorizzazioni vengono indicate nel seguente modo:

r Lettura
w Scrittura (modifica)
x Esecuzione (ricerca)
- Autorizzazione corrispondente non concessa

Il carattere di autorizzazione esecuzione gruppo è s se il file dispone della modalità di impostazione ID gruppo. Il carattere di autorizzazione esecuzione utente è s se il file dispone della modalità di impostazione ID utente. L'ultimo carattere della modalità (normalmente x o -) è T se il bit 01000 (ottale) della modalità è impostata (consultare il comando chmod per conoscere il significato di questa modalità). Le indicazioni di impostazione ID e del bit 01000 della modalità sono in maiuscolo (S e T, rispettivamente) se non è impostata l'autorizzazione all'esecuzione corrispondente. La modalità t indica che è attivo il bit permanente per il file o l'indirizzario.

La modalità visualizzata con l'indicatore -e è la stessa dell'indicatore -l, eccetto per l'agiunta di un undicesimo carattere interpretato nel seguente modo:

+ Indica che un file dispone delle informazioni ES (extended security). Ad esempio, è possibile che il file disponga di attributi ACL, TCB o TP estesi nella modalità.
- Indica che un file non dispone delle informazioni ES.

Quando viene elencata la dimensione dei file in un indirizzario, il comando ls visualizza il conteggio totale dei blocchi, inclusi i blocchi indiretti.

Indicatori

-A Elenca tutte le voci ad eccezione di . (punto) e .. (punto-punto).
-a Elenca tutte le voci nell'indirizzario, incluse le voci che iniziano con . (punto).
-b Visualizza caratteri non stampabili in una notazione di ottali (\nnn).
-c Utilizza l'ora dell'ultima modifica dell'i-node per l'ordinamento (quando utilizzato con l'indicatore -t) o per la visualizzazione di (quando utilizzato con l'indicatore -l). E' necessario utilizzare tale indicatore con l'indicatore -t o -l o con entrambi.
-C Ordina l'emissione verticalmente in un formato a più colonne. Questo è il metodo predefinito quando l'emissione è su un terminale.
-d Visualizza solo le informazioni per l'indirizzario specificato. Gli indirizzari vengono considerati come file, il che è utile quando si utilizza l'indicatore -l per acquisire lo stato di un indirizzario.
-e Visualizza la modalità (incluse le informazioni sulla sicurezza) il numero di collegamenti, il proprietario, il gruppo, la dimensione (in byte), l'ora dell'ultima modifica e il nome di ogni file. Se il file è speciale, il campo della dimensione contiene i numeri unità maggiori e minori. Se il file è un collegamento simbolico, il nome percorso del file a cui si è collegati viene stampato preceduto da un simbolo -> (meno, maggiore di). Vengono visualizzati gli attributi del collegamento simbolico.
-E Elenca le informazioni su riserva dello spazio, dimensione di estensione fissa e indicatore di assegnazione estensione per un file. Con tale indicatore, è necessario specificare -l .
-f Elenca il nome in ogni alloggiamento per ogni indirizzario specificato nel parametro Indirizzario. Tale indicatore disattiva gli indicatori -l, -t, -s e -r e attiva l'indicatore -a. L'ordine di elenco è l'ordine in cui le voci vengono visualizzate nell'indirizzario.
-F Inserisce una / (barra) dopo ogni nome file se il file è un indirizzario, un * (asterisco) se è possibile eseguire il file, un = (simbolo uguale) se il file è un socket, un simbolo | (pipe) se il file è un FIFO e un @ per un collegamento simbolico.

Nota: i collegamenti simbolici vengono visualizzati con il simbolo finale -> solo se si utilizza l'indicatore -N o se il collegamento punta a un file inesistente. Altrimenti, vengono visualizzate le informazioni sul file di destinazione. E' inoltre possibile richiamare questa opzione immettendo il comando ls -f.
-g Visualizza le stesse informazioni dell'indicatore -l, con la differenza che l'indicatore -g non visualizza le informazioni su proprietario e collegamento simbolico.
-H Se si specifica un collegamento simbolico che fa riferimento a un file di tipo indirizzario sulla riga comandi, il comando ls valuterà le informazioni file e il tipo di file come se fosse il file a cui fa riferimento il collegamento e non il collegamento stesso; tuttavia, il comando ls scriverà il nome del collegamento stesso e non il file a cui fa riferimento il collegamento.
-i Visualizza il numero i-node nella prima colonna del prospetto per ogni file.
-L Elenca il contenuto dei file o dell'indirizzario a cui fa riferimento il collegamento. Questa è l'azione predefinita. I collegamenti simbolici vengono seguiti. Se si utilizza l'opzione -l, l'opzione -N diventa quella predefinita e non viene seguito alcun collegamento simbolico. Quando si utilizza l'opzione -l, solo l'opzione -L può sostituire il valore predefinito -N.
-l (L minuscola) Visualizza la modalità il numero di collegamenti, il proprietario, il gruppo, la dimensione (in byte) e l'ora dell'ultima modifica di ogni file. Se il file è speciale, il campo della dimensione contiene i numeri unità maggiori e minori. Se la data dell'ultima modifica è precedente di sei mesi rispetto alla data attuale, il campo della data viene visualizzato nel formato mese giorno anno mentre il campo relativo ai file modificati nei sei mesi precedenti viene indicato nel formato mese giorno ora.

Se il file è un collegamento simbolico, il nome percorso del file a cui si è collegati viene stampato preceduto da un simbolo ->. Vengono visualizzati gli attributi del collegamento simbolico. L'indicatore -n, -g e -o sostituisce l'indicatore -l.

Note:
  1. Un file con collegamento simbolico è seguito da una freccia e dal contenuto del collegamento simbolico.
  2. Le prestazioni del comando ls, quando utilizzato con l'opzione -l possono essere migliorate eseguendo il comando mkpasswd. Ciò è utile quando un indirizzario contiene dei file che appartengono a diversi utenti, come ad esempio l'indirizzario /tmp.
-m Utilizza un formato di emissione flusso (una serie separata da virgole).
-n Visualizza le stesse informazioni dell'indicatore -l, con la differenza che l'indicatore -n visualizza le informazioni su ID gruppo e utente invece dei nomi gruppo e utente.
-N Non segue i collegamenti simbolici quando si stabilisce lo stato di un file.

Nota: se si utilizzano entrambe le opzioni -L e -N, l'ultima avrà la precedenza. Inoltre, qualsiasi volta che viene fornito un collegamento simbolico che include una / (barra) come carattere finale, il collegamento verrà seguito automaticamente indipendentemente dalle opzioni utilizzate.
-o Visualizza le stesse informazioni dell'indicatore -l, con la differenza che l'indicatore -o non visualizza le informazioni su gruppo e collegamento simbolico.
-p Inserisce una barra dopo ogni nome file, se il file è un indirizzario. Ciò è utile quando si inserisce l'emissione del comando ls dopo un carattere pipe sul comando pr, nel seguente modo:

ls  -p |  pr  -5  -t  -w80
-q Visualizza i caratteri non stampabili nei nomi file come ? (punto interrogativo).
-r Inverte l'ordine dell'ordinamento, fornendo quello alfabetico invertito o il precedente per primo, secondo le necessità.
-R Elenca tutti gli indirizzari in modo ricorsivo.
-s Fornisce la dimensione in kilobyte (inclusi i blocchi indiretti) per ogni voce.
-t Ordina per data di modifica (l'ultima per prima) invece che per nome.
-U Visualizza informazioni simili all'indicatore -l. Visualizza la modalità (incluse le informazioni sulla sicurezza e le informazioni sull'attributo esteso specificato), il numero di collegamenti, il proprietario, il gruppo, la dimensione (in byte), l'ora dell'ultima modifica e il nome di ogni file. Se il file è speciale, il campo della dimensione contiene i numeri unità maggiori e minori. Se il file è un collegamento simbolico, il nome percorso del file a cui si è collegati viene preceduto da un simbolo -> (meno, maggiore di). Vengono visualizzati gli attributi del collegamento simbolico.
-u Utilizza l'ora dell'ultimo accesso invece dell'ora dell'ultima modifica, per l'ordinamento (quando utilizzato con l'indicatore -t) o per la visualizzazione di (quando utilizzato con l'indicatore -l). Tale indicatore non ha alcun effetto se non viene utilizzato con l'indicatore -t o -l o con entrambi.
-x Ordina l'emissione orizzontalmente in un formato a più colonne.
-X Stampa i nomi utente lunghi con altri indicatori che visualizzano nomi utente. Il limite superiore è determinato dall'attributo max_logname ODM nelle classi di oggetti PdAt e CuAt. Se un nome utente ha una lunghezza superiore all'attributo max_logname, verrà troncato al numero di caratteri specificato dall'attributo max_logname, meno un carattere.
-1 Forza l'emissione nel formato di una voce per riga. Questo è il valore predefinito quando l'emissione non è indirizzato a un terminale.

Stato di uscita

Questo comando restituisce i seguenti valori di uscita:

0 Tutti i file sono stati scritti correttamente.
>0 Si è verificato un errore.

Esempi

  1. Per elencare tutti i file nell'indirizzario corrente, immettere:
    ls -a
    In questo modo, vengono elencati tutti i file, incluso . (punto), .. (punto-punto) e altri file i cui nomi iniziano con un punto.
  2. Per visualizzare informazioni dettagliate, immettere:
    ls -l chap1 .profile
    In questo modo viene visualizzato un lungo elenco con informazioni dettagliate su chap1 e .profile.
  3. Per visualizzare informazioni dettagliate su un indirizzario, immettere:
    ls -d -l .manual  manual/chap1
    In questo modo viene visualizzato un lungo elenco per gli indirizzari . e manual e per il file manual/chap1. Senza l'indicatore -d , in questo modo vengono elencati i file negli indirizzari . e manual invece delle informazioni dettagliate sugli indirizzari stessi.
  4. Per elencare i file in ordine di data di modifica, immettere:
    ls -l -t
    In questo modo, viene visualizzato un lungo elenco di file modificati più recentemente, seguito dai file più obsoleti.
  5. Per visualizzare informazioni dettagliate con nome utente e gruppo espanso, immettere:
    ls  -lX .profile
    
    In questo modo viene visualizzato un lungo elenco con informazioni dettagliate su .profile.
  6. Per visualizzare se gli attributi estesi sono stati impostati sui file nell'indirizzario corrente, immettere:
    ls -U
    Emissione di esempio:
      -rwSr-x---+   1 root     system           28 Apr 29 03:23 only_aixc
      -rwSr-x---E   1 root     system            4 Apr 29 03:23 only_aixc_ea
      -rw-r--r--E   1 root     system            4 Apr 29 03:23 only_ea
      ----------+   1 root     system          265 Apr 29 03:23 only_nfs4
      ----------E   1 root     system           64 Apr 29 03:23 only_nfs4_ea
      -rw-r--r---   1 root     system            4 Apr 29 03:23 only_regular
    

File

/usr/bin/ls Contiene il comando ls.
/etc/passwd Contiene gli ID utente.
/etc/group Contiene gli ID gruppo.
/usr/share/lib/terminfo/* Contiene le informazioni sul terminale.

Informazioni correlate

Il comando chmod.


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